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olio o petrolio? donna-luogo

Collina torinese

Inserisco questo tentativo poetico scritto nel 1981, nel canzoniere, poichè testo che musicai tempo dopo in modo ritmico che ancora rammento.Certo per chi avezzo a cantare orrendi testi, ma semplici, dove il titolo viene iterato (assenza del dire, forse?) modello Biagio Antonacci, questa canzone non è volutamente mnemmonica.

Collina torinese

Straccata dal peso di case attecchite,
tra tetti languisci.

Lordura nell’aria di fumi anneriti,
rinasci confusa.

Pendio che occiduo ed irriguo, di fato iniquo
pian piano perisci

fuori dal muro del sagrato, nel fiume
strebbiato e strubbiato.

Forse solo nel sangue di marzo vive
la silfide al polso.

Straccata.. (gennaio,81)

La collina torinese vista dalla finestra. Bambino credevo dietro la collina schiantasse il mare, poi scoprii che “finchè ci saranno nuvole sulla collina,sarà bella la vita a Torino”. Nel frattempo veniva appesantita di case e nelle belle giornate, ciminiere gettavano fumi, visibili ancor oggi, mentre il Po sciupato attende la Dora.
In marzo nacqui io.
Osserva le “u” e la cadenza degli accenti nei distici, alessandrino e senario.

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