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Collina torinese ILLEGITTIMO IMPEDIMENTO

donna-luogo

Per la prima volta in questo blogsite letterario aggiungo la mia voce ad un mio testo poetico (cliccandone il titolo) del 1982, credo di ricordare, sebbene io non sia un fine dicitore. Chissà come è lei oggi…

donna_luogo

Estuai
quando nuda t’infilasti sotto il lenzuolo
e tra’l velame alitante dicesti
“Vorrei un figlio solo da te”
tremante e flebile.
Nel febbrile mio corpo ansimante,
muda mia già tua,
dentro’l donno tuo sguardo diserto,
ti raccolsi muta.
Sui seni dune appoggiai il respiro,
tra l’estuario delle tue cosce
m’accasciai snudato…
e poi l’orgasmo
estenuante
insieme,
e i visi sudati, volti.
“Cosa hai sentito?”

-note
Donna -luogo
Il suo corpo come la Terra, dune, deserto, estuario la sue parti.
Il buio dell’atto amoroso,la chiusura nelle “u”, spezzato dalla domanda finale, bisogno di riconferme di maschi, ma non qui.

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